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Affittasi villetta settimanalmente

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Oggi pomeriggio ero stato incaricato dai miei familiari di scrivere un annuncio per un portale di affitti. Io per scriverlo l’ho scritto, solo che mi è venuto troppo grottesco per poterlo pubblicare su un qualunque sito che non sia questo blog. Quindi meno male che c’ho un posto dove buttare la munnizza.

La nostra villetta di famiglia affacciata sul mare del Plemmirio, a dieci minuti d’auto da Siracusa

Come potete vedere,

è circondata da un grande giardino di macchia mediterranea, su un terreno roccioso, che la rende diversa da tutte le altre villette, e si estende fin quasi a toccare il Faro di Murro di Porco (non lasciatevi ingannare dal nome: non sentirete grugnire nessuno, a meno che vostro marito non russi).

 C’è una grande cucina esterna, con un forno in pietra che a cuocerci le pizze prenderete almeno un paio di chili a testa

 e due grandi e assolate verande proprio davanti al mare, così assolate che è meglio se vi portate la protezione cinquanta.

Comunque, gli spazi esterni sono tutti attrezzati con tettoie in legno. E poi abbiamo sparso dei grandi ombrelloni ovunque, perché tanto lo sappiamo che  la protezione alla fine ve la scordate sempre.

Fare il bagno è facilissimo: siamo in piena Area Marina Protetta del Plemmirio, e a meno di cinquanta metri (all’andata è tutta in discesa. E al ritorno? Al ritorno cosa, pigroni, che sono solo cinquanta metri) c’è un piccolo golfo incantato, con una conca naturale che pare una piscina d’acqua smeralda. Ci sono scogli per fare tuffi da tutte le altezze, per grandi e per piccini:i più piccini da quelli più alti, i papà da quelli più bassi, mi raccomando, che poi vi viene il mal di schiena.

Il più temibile di questi trampolini naturali ha anche un nome: si chiama Geronimo, dall’urlo emesso da chi vi si tuffa, e se optate per la posizione “a chiodo” non mettete i boxer perché si rompono all’impatto con l’acqua. A me è successo, e m’è toccato rimanere a mollo fino a quando non se ne sono andati tutti.

Gli accessi al mare sono molti, moltissimi, quindi è inutile che prenotiate solo una settimana, perché non ce la fareste a vederli tutti: allungate a quindici giorni, che vi facciamo un buon prezzo. Sono raggiungibili per lo più a piedi, ma ce ne sono molti altri ancora, e di bellissimi, a meno di cinque minuti d’auto, e pure questi vale la pena che li vediate: facciamo tre settimane e non se ne parla più.

La villetta è la nostra casa di famiglia: aspettatevi quindi una casa vissuta, abitata, accogliente, ma di sicuro non perfetta. Per esempio, eccovi due grossi difetti:

1) La fogna. Spesso si attappa – per cui evitate di buttare nel water la carta igienica, grazie .

2)Le zanzare. Appartengono a una specie mutante: sono dotate di canini molto sporgenti, vestono con dei mantelli neri e hanno tutte un castello in Transilvania.

In compenso la casa è curata, proprio come voi curate la vostra (perché voi la curate la vostra, vero brutti sporcaccioni?)

 Noi ci abbiamo passato e ci passiamo tutti insieme la vacanze estive da che siamo nati

ma la crisi ci impone di cederla a voi, forestieri barbari in vena di razzie e di saccheggi, nella speranza che quantomeno rinunciate a stuprare le nostre donne e uccidere i nostri figli.

A circa trecento metri c’è un alimentari-bar- pizzeria- pizzicheria-gelateria-caffetteria-ferramenta-coiffeur-benzinaio-maniscalco-carpentiere-liutaio-tabacchi che in estate è sempre aperto e in inverno chiude intorno alle cinque del pomeriggio. Dopo le cinque sono stanchi, però potete citofonare: vi aprono lo stesso, solo che vanno di fretta, quindi è meglio se vi portate gli spiccioli per pagare senza fargli perdere troppo tempo a darvi il resto, altrimenti vi chiudono dentro al negozio fino a nuova apertura.

A circa tre chilometri c’è un altro emporio, tipo quelli del midwest americano, dove si trova tutto, ma proprio tutto. In particolar modo quello che non vi serve.

Siracusa, con i suoi pretenziosi centri commerciali all’americana, i suoi esosi ristoranti di pesce congelato, i suoi locali sottoposti a derattizzazione e i suoi supermarket aperti con i soldi riciclati è a soli dieci minuti di macchina, tredici chilometri di strada statale.

Purtroppo nella zona balneare in cui è situata la villa non è semplice spostarsi con i mezzi pubblici (vi state chiedendo se “non semplice” è un eufemismo? Sì, è un eufemismo) e la villa è raccomandata solo ed esclusivamente a chi viene in automobile.

Esiste un servizio di autobus ma è davvero scadente: il numero 23 passa più o meno con la stessa frequenza della cometa di Halley, e a volte tocca pure spingerlo fino alla prima discesa perché non parte (ma tanto voi dovete smaltire la pizza, no?).

Comunque, senza macchina vi perdereste la possibilità di esplorare i dintorni, mangiare la torta Brasilia al bar Finocchiaro di Avola e aggiungere altri due chili a quelli presi con la pizza.

Se sperate di tornare in linea camminando a piedi o in bici lungo la statale, sappiate che è fortemente sconsigliato, a meno che non siate preda di manie depressive con tendenze suicide: in tal caso una passeggiata sulla 114 è una vera mano santa.

Se invece siete dei runner incalliti e vi piace soffrire, sì, ma solo per tenervi in forma, allora potrete esplorare certi sentieri stupendi, che corrono da un faro all’altro lungo la costa: sei chilometri di silenzio e strade sterrate che vi faranno venire voglia di prepararvi una maratona olimpica da atleti professionisti.

Fate presto, però, perché questa è un’area marina protetta, e l’ex Ministro dell’Ambiente ha appena comprato i terreni in questione per impiantarci un mega gigantesco villaggio turistico a nove stelle: sennò che le facciamo a fare ‘ste aree marine protette? Per farci nuotare i pesci?

E comunque, per non scontentare i soliti incontentabili, il villaggio sarà sormontato da un oleodotto che fungerà anche da scivolo aquapark, attraversato da un pontile per la raffinazione del greggio (da cui sarà possibile fare benzina alla moto d’acqua), e illuminato a giorno da una centrale nucleare a kryptonite, con relativa discarica abusiva per le scorie radioattive, in modo da rendere iridescenti le vostre foto vacanza senza dover ricorrere a quei vetusti flash che producono tanto inquinamento luminoso. Ah, sarà anche attiguo a un inceneritore a carbone di prima generazione, che fa tanto ritorno alle buone cose semplici degli anni Sessanta.

La villetta è silenziosa e tranquilla, sempre a patto che il canto degli uccelli e il frinire dei grilli non vi disturbino: in tal caso consideratela pure come la discoteca a cielo aperto più grande della Sicilia orientale.

Si presta bene a una vacanza di famiglia, ma va bene anche per le giovani coppie che intendono avere rapporti sessuali non protetti (e crearsela in casa mia, una famiglia); o per le piccole comitive di amici che sperano di diventare coppie e avere dunque rapporti sessuali (protetti o non protetti sono affari vostri: a me schifa solo che avvengano in casa mia).

A proposito, se foste così educati da non volermi sporcare le lenzuola, le coppiette di solito si appartano qua.E vagli a dare torto.

A due passi, c’è tutta la Sicilia orientale più bella: Noto, Marzamemi, Modica, Ragusa Ibla, e naturalmente Ortigia e la Neapolis di Siracusa, col teatro greco, l’orecchio di Dionisio e un sacco di monumenti e strade intitolate ad antichi dittatori sanguinari e scienziati pazzi che non si farebbero scrupolo a incendiarvi lo yacht con uno specchio.

E poi ci siamo noi, indolenti e immeritevoli eredi di quella stirpe un tempo nota per il sangue levantino, e adesso incapaci perfino di pubblicizzare  le nostre strutture ricettive. Le granite di mandorla, però, le sappiamo ancora fare per come si deve. Questa della foto, per esempio, la fanno alla raffineria Erg di Priolo, anche se la maggior parte dei bar la spaccia per produzione propria.

 Se andate a comprarla direttamente in fabbrica, risparmiate un bel po’: costa meno di una guaina bitumata in eternit.

PS: se interessati all’affitto, il sito da cui partire sarebbe questo: http://www.siracusacasevacanza.com/index.html

»

  1. Sono impazzito!!! Questo pezzo è meraviglioso. Sei un grande. La prendo io per 3 mesi, tu pensa a scrivere l’annuncio per la casa di ortigia!!!

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  2. A parte il fatto che mi è venuta l’acquolina in bocca per la brioche con la granita, quella cosa che non si deve buttare la carta igienica nel water mi ha fatto ricordare un’analoga richiesta, che ci venne fatta proprio a Siracusa, dove il mio fidanzato ha vissuto per 10 anni. Mi ricordo che all’epoca inorridii (e dove diavolo pensano che si debba buttare la carta usata?), ma a questo punto mi arrendo agli usi & costumi. Complimenti per la bella casa, se potessi la prenderei, a patto che fossi tu a darmi la chiave però. 🙂

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  3. Antonella Bassi

    anke nella casa dei miei al lago non si butta la carta igienica nel water 🙂

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  4. Questa cosa della carta igienica sta diventando inquietante…

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  5. 😀 Io credevo che si usasse così (carta sporsca nel cestino) solo in Bielorussia…
    …Ma poi glielo hai confezionato un altro annuncio ai tuoi, vero?

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  6. splendida situazione, se lo sapevo prima… (sono un po’ lenta, non avevo fatto due più due su facebook).
    se trovo i soldi ( affittandomi magari un pezzo di casa mia ) ci vengo a Pasqua.
    p.s. la storia della carta igienica non mi meraviglia né mi blocca, in molte isole greche è così, e mi è capitato anche in Sardegna. Ci si abitua, soprattutto se il gioco vale la candela
    p.s.2 io l’annuncio lo lascerei esattamente così, fantastico

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    • Poiché sono un indigeno; sei già invitata per un tour di Ortigia, granita con brioche compresa. Veniamo a prenderti e ti riaccompagniamo. A gratis naturalmente, fai Tu liberamente. 😉

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      • Ma grazie, guarda che prima o poi ti prendo in parola!
        A proposito di casa di famiglia tirata su con amore e con cura dei particolari ( e in regola, non avevo dubbi ):

  7. Divertente e spassosa descrizione… unico neo: perché tutti si ostinano a dimenticare che tutte queste splendide casette al Plemmirio sono nate abusivamente e che la costa sarebbe ancora piú bella se non ci fossero?

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  8. ma per fornicare nel tuo letto quanto si dovrebbe sborsare al mese?? 😀

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  9. Devi proprio affittarla? Spero te la rispettino!

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  10. Per fortuna, a differenza dei popoli cosiddetti civili, noi abbiamo il bidet. Il culo si lava, non si asciuga con la carta igienica.

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