Procederemo oggi alla disamina di una tecnica femminile di comprovata efficacia. Come ogni congegno di donna, è rudimentale e devastante insieme. Non possono perdersi in lunghi addestramenti: l’urgenza di spandere il male nel mondo fa prediligere loro l’immediatezza alla preparazione. Dunque elaborano strategie che apprendere è questione di pochi secondi e applicare roba di un istante. Come accade nei conflitti, però, la guerriglia può rivelarsi assai peggiore della guerra. La tecnica che oggi impareremo a contrastare è molto efficace, e consiste nell’uscirsene con un’affermazione, o creare uno scenario, che ti faccia imbestialire da 0 a 100 in mezzo secondo. Poi, non appena diventi un bufalo schiumante e sbotti in quell’accesso di nervi che era lo scopo programmato di tale affermazione, guardarti stupita (gli occhi sbarrati e un’espressione che vorrebbe comunicare sembri una belva, tesoro: non ti riconosco neanche) e sussurrarti in tono suadente, caro che hai oggi? sei nervoso? Se non conosci la tecnica, il cervello ti cappotta e non ci capisci più niente. Cominci a sospettare della tua sanità mentale e le rispondi che eh, sì, è un periodo che sono nervoso, scusami, sai, il lavoro, le tasse, la rata del mutuo. Attenzione. Allarme rosso. Codice A. Allerta atomica. Non eri affatto nervoso. Eri un cherubino disteso su una nuvola. Ed è proprio questa tua pace interiore di fronte al lavoro, le tasse e la rata del mutuo ad averle fatto venire voglia di tramutarti in una fiera idrofoba. Praticamente lei si è arrampicata tre metri sopra al cielo e da lì ti ha lanciato un’incudine da un paio di tonnellate dritto sull’alluce. Poi, appena tu hai cominciato a bestemmiare San Federico da Moccia, ti ha chiesto tutta meravigliata come mai stai urlando e se per caso, in questo periodo, ti fanno male i piedi. Ora che lo sai, sai anche che devi resistere. Per resistere devi mantenere salda la tua fede di crociato in terra santa, e renderti conto che la guerra si sta combattendo sul terreno più subdolo della diplomazia e dei servizi segreti. Per prima cosa, devi fissarti nella mente l’immagine di lei che si arrampica in alto con l’incudine in mano e poi te la tira con tutta la forza che ha sul piede. Altrimenti finirai per credere che sia perfettamente normale che piovano incudini, e ti sembrerà perfino di ricordare che quella mattina, il Colonnello Giugliacci l’aveva detto nelle previsioni meteo: in giornata, anticiclone metallico e precipitazioni sparse di materiali ferrosi, e lo stronzo sei tu che non hai preso l’ombrello. Quando ti sarai autoindottrinato e sentirai che la fiducia in te stesso è ormai incrollabile, potrai combatterla sul suo stesso terreno. Ammettere di essere nervosi va benissimo. Bisogna che lei ti veda infelice, affranto. Perché se ti vedesse sereno, le tornerebbe quella voglia di renderti una jena. Quindi l’unico modo che hai per vincere è diventare schizofrenico. Dissimula di essere agitato e sentiti libero di provare la pace dentro te stesso. Finirai in un reparto neuro al massimo entro tre mesi. Ma a confronto delle sottili torture che ti venivano praticate a casa, l’elettroshock ti sembrerà uno di quei trattamenti relax che fanno nelle Spa. L’altra soluzione, più compromissoria, consiste nell’accettare il conflitto come stile di vita. La donna ama la guerra. Lo stato di quiete la turba. Se non esiste un motivo per stare male, bisogna crearlo al più presto, altrimenti si rischia lo stallo dell’industria bellica. Quando lei spara una di quelle frasi che ti renderanno furente, significa che la corsa agli armamenti è finita e ora si fa sul serio. Interpretalo come un la patria chiama, e combatti senza risparmiare le forze. La battaglia sarà impetuosa, ma in compenso si tratterà di una guerra lampo. Sì, perché in fondo non è che a lei interessi veramente la guerra. La sua è più una necessità di verificare di essere ancora in grado di scatenarla. Ogni tanto i fucili devono sparare un colpo, altrimenti si inceppano e poi quando servono non ci puoi fare affidamento. Ogni tanto i francesi vanno a Mururoa e fanno brillare quattro ordigni nucleari. Non è che vogliano il terzo conflitto mondiale. Però devono sapere di essere pronti. E devono comunicare al mondo che loro le bombe ce le hanno e se vogliono le sanno usare. Ecco, lei ti vuole dire questo: sappi che se mi va, io in questo posto ti ci scateno l’inferno, anche senza motivo. Non ci credi? Guarda. Visto? Capito? Quindi se posso farlo così, senza motivo, figurati che cosa ti combino se un motivo me lo dai. Adesso togliti l’elmetto e vai ad abbassare la tavoletta del cesso. Poi torna qua e scusati di essere stato così nervoso con me, che non c’entravo niente.

Meravigliosa summa!!
Tecnica efficace e…niente affatto rudimentale. Ma per essere sempre efficiente ci costringe, nostro malgrado, ad una quotidiana e talvolta svilente opera di “affinamento”……..:))