Ieri sera, dopo l’intervista a Sky del ministro del welfare sono andato a buttare la spazzatura sotto casa. Ho incontrato il ghost writer di Sacconi che era lì lì per cestinare un importante documento segreto e ci siamo messi a chiacchierare.
Io – Ciao, Casper.
Lui – Ciao, Ignatius, tutto a posto?
Io – Sì, sì, butto la munnizza. Tu che fai?
Lui – Niente, c’avevo in casa ‘sto promemoria top secret e sono venuto a smaltirlo qua.
Io – E com’è? Stavolta Wikileaks non ti ha offerto niente?
Lui – Macché, c’è la crisi.
Io – Vabbe’, io c’ho due euro e cinquanta spicce, che facciamo me lo dai?
Lui – Dammi solo i due euro, che i cinquanta mi danno impaccio in tasca.
Io – Tiè qua. E grazie, eh.
Lui – Ma figurati, quando vuoi.
Io – Comprati un lenzuolo nuovo, che questo sta fetendo.
Siccome ho una deontologia professionale cui attenermi, prima di pubblicarlo ho verificato l’autenticità del documento sottoponendolo a uno stringente interrogatorio.
Io – Sei tu il documento vergato dagli assistenti di Sacconi a scopo promemoria per l’intervista di stasera ripresa dai tg di tutta Italia?
Documento – (nessuna risposta)
Io – Chi tace…
Documento – Intendo avvalermi del quinto emendamento
Io – In Italia non c’è. Oppure si chiama in un altro modo.
Documento – Quella cosa là, insomma.
Io – Puzzi di bufala. Vieni da Battipaglia?
Documento – (crolla) Basta, mi hai scoperto, sono io.
È roba che scotta. Si tratta di una lettera che contiene una storia d’Italia sintetizzata oltre le righe minime previste dalla legge Bignami. Il documento è coperto dal segreto di stato, e il suo contenuto è stato protetto inserendolo in tutti i sussidiari di scuola elementare e media, per essere sicuri che nessuno lo legga mai. L’utilità per la comprensione dei fenomeni di violenza di piazza attuali è enorme, e qualora venisse divulgato, la stabilità sociopolitica del paese ne risulterebbe gravemente compromessa. Per questo motivo noi di Aciribiceci, prima di procedere alla pubblicazione, ci siamo comprati un grosso cestello di pop corn e abbiamo piazzato una poltrona davanti alla finestra, pronti per goderci la visione dei prossimi tumulti.
Ill.mo Ministro della Repubblica,
eccoLe in sintesi al punto 1 gli snodi critici della storia recente di cui Ella deve dissimulare la conoscenza, onde poter procedere al punto 2 con noncurante disinvoltura.
1.
1943. Finisce la II guerra mondiale e contestualmente comincia una guerra civile fra fascisti e partigiani.
1948. Nasce la costituzione italiana con grande apporto dei comunisti e massima attenzione ai pericoli di un ritorno fascista. Conservatori e democristiani si organizzano in istituzioni parallele che vanifichino le cautele della Carta.
1970 e sgg – In un paese mai pacificato, dilaga una nuova forma di guerra civile, combattuta sotto forma di terrorismo rosso (popolare) e nero (di stato). Forze dell’ordine e servizi segreti, per contrastare forme di protesta considerate filo sovietiche , vengono fortemente indottrinati al credo squadrista di Gladio, P2 e altre fanatiche associazioni deviate. Divengono violente, antidemocratiche e prevaricatrici.
2001- Il G8 si tiene a Genova. Le forze dell’ordine italiane si macchiano di crimini contro l’umanità, aggravati da cori, insulti, minacce e torture tutte di stampo neo-fascista. La caserma di Bolzaneto supera Guantanamo e diviene luogo in cui tutti i diritti democratici sono sospesi e si è in balia del potere costituito.
2011 – La crisi economica spinge in piazza parecchie persone, tra cui molte di quelle presenti al G8 di Genova che, memori dei pestaggi indiscriminati e delle sevizie di stato, nutrono fondati pregiudizi verso celerini e carabinieri. Si scende pronti agli scontri e, talvolta, perfino assetati di vendetta.
Punto 2
Omesse le verità di cui al punto 1, pesti con forza sul pedale della violenza teppistica di qualche settimana fa, facendola apparire gratuita e immotivata, e proceda quindi a una requisitoria sui pericoli di un ritorno al brigatismo. Abbondi con gli spettri e i presagi, che tanto siamo alla vigilia di Halloween e fanno colore. In caso di difficoltà, si segni il numero di Giuliano Ferrara, che stasera mi arriva a Canterville il Ministro americano Otis e devo partire subito per fargli la festa di benvenuto.
L’autore di questo articolo e la redazione si appellano al diritto di cronaca e declinano ogni responsabilità in merito a sommosse, defenestrazioni ed eventuali furti di autoradio.





